ricerca per donna di parto

La campagna #bastatacere è legata alla proposta di legge "Norme per la tutela dei diritti della partoriente e del neonato e per la promozione del parto fisiologico antecedente alla campagna #bastatacere, presentata nel cerco incontro uomo veneto marzo 2016 e da Adriano Zaccagnini (Movimento democratico e progressista) per cercare.
Rispetto alle lacerazioni naturali che spesso si verificano durante il parto, tale operazione necessita di tempi più lunghi per il recupero con rischi anche di infezioni ed emorragie.
In particolare, la principale esperienza negativa vissuta durante la fase del parto è la pratica dell' episiotomia, subita da oltre la metà (54).
Inoltre, il 12 delle donne afferma che gli è stata negata la possibilità di avere vicino una persona di fiducia durante il travaglio; al 13 non è stata concessa unadeguata terapia per il dolore.Infine il 4 afferma di avere vissuto una trascuratezza nell'assistenza con insorgenza di complicazioni ed esposizione a pericolo di vita.Bologna, Una donna di 36 anni è morta ieri di parto.A registrare il numero più alto di episiotomie sono le regioni del Sud Italia e le isole con il 58, seguite dal centro e Nord-Est Italia (55 pari merito ultimo il Nord Ovest con.Le pazienti sono poco informate e hanno paura di quello che accade, mentre i medici temono di sbagliare".Preoccupano, ancor più in un paese con forte denatalità come il nostro, i dati che mergono dalla fotografia scattata dalla prima indagine nazionale sul tema: "Le donne e il parto realizzata per indagare il fenomeno, sommerso e ancora poco conosciuto, della cosiddetta "violenza ostetrica l'appropriazione.Le pazienti dovrebbero rilasciare il proprio consenso e molte volte, come segnala l'indagine questo non accade.Si può donare il proprio contributo volontario attraverso La Goccia Magica onlus, tramite il sito / oppure al seguente iban IT68Z, causale #bastatacere.
Hanno aderito così tante donne, in così pochi giorni, che presto la campagna è diventata virale.
Sul tema intervengono anche medici e ostetrici che chiedono di evitare allarmismi e ribadiscono la necessità di un maggior dialogo con le pazienti.
Lepisiotomia è, a tutti gli effetti, un intervento chirurgico che consiste nel taglio della vagina e del perineo per allargare il canale del parto nella fase espulsiva.
Liniziativa rappresenta il proseguimento e levoluzione della campagna dinformazione e sensibilizzazione #BastaTacere: le madri hanno voce.E poi ci sono donne - il 6 negli ultimi 14 anni sostiene la ricerca "Le donne e il parto realizzata.Molte se ne vergognano e non lo raccontano a nessuno.E' lo stesso Sant'Orsola a spiegare cosa è successo: la puerpera, originaria del Bangladesh, era al suo secondo parto e aveva problemi di salute legati alla gravidanza, giunta alla 38esima settimana, il 23 agosto era stata ricoverata e ieri le è stato indotto il parto.Grazie allindagine Doxa Le donne e il parto, condotta su un campione rappresentativo di circa 5 milioni di donne italiane, di età compresa tra i 18 e i 54 anni, con almeno un figlio di 0-14 anni, sono stati analizzati i diversi aspetti e momenti.Con la nascita dell'Osservatorio sulla Violenza Ostetrica, abbiamo deciso di fare un passo in avanti".Sulla base di queste informazioni, è emerso che un 21 del totale delle madri ritiene di aver subito una qualche forma di violenza ostetrica fisica o verbale alla loro prima esperienza di maternità.Tra il 2000 e il 2007, nelle 5 Regioni che hanno inizialmente partecipato al sistema, fra cui lEmilia-Romagna, sono stati identificate 260 morti materne (118 entro 42 giorni dallesito di gravidanza e 142 tra 43 giorni e 1 anno dallesito di gravidanza).Per il 15 si è trattato di una menomazione degli organi genitali, mentre il 13 delle mamme, pari a circa 350.000, con questo 'tagliò si è vista tradita dal personale ospedaliero.


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